Come ho accennato nell'ultimo post, i
miei genitori hanno deciso di farsi il regalo più bello della vita.
Una volta in pensione, stanchi della vita frenetica e rumorosa in cui
siamo ormai immersi, hanno deciso di ritirarsi in campagna.
Devo dire che un terreno
così affascinante e carico di magia, difficilmente si vede in giro!
Si accede da un antico
cancello in ferro a doppia anta e si percorre un viale sterrato in
leggera salita, attraversando a sinistra viti rigogliose, e a destra
l’orto, dove cresce veramente ogni tipo di verdura si possa
immaginare. Più avanti si costeggia l’enorme uliveto secolare, e
appena oltrepassata la curva,l’occhio si allarga nel piazzale su
cui svetta la costruzione ottocentesca in pietra a due livelli.
Non voglio dilungarmi sul
faticoso lavoro che hanno sostenuto per restituire alla “Selva”
(così il suo nome sulle antiche mappe catastali) l’antico
splendore. Ma devo dire che all’inizio davvero non avrei mai
pensato che sarebbero riusciti, non per sfiducia, ma perché la
missione era veramente ardua!
La loro idea è quella di
ristrutturare il casaletto e trasferisi lì… questo progetto
coinvolge direttamente anche me e Sandro (mio marito), poiché hanno
deciso di cederci la casa in cui abitano! Certo, è un po’ da
ristrutturare, ma è una gran bella casa…
Prometto: appena smette di
piovere, vado in spedizione e posto le foto sia del terreno che della
nostra prossima casa! Così potrete vedere di cosa parlo e
soprattutto potrete dirmi la vostra opinione e i vostri consigli!
Bene, ma cosa c’entra
tutto ciò con tema del post?
Il fatto è che il
casaletto era completamente ripieno di vecchi oggetti, alcuni che i
miei genitori hanno deciso di restaurare e di utilizzare
nell’arredamento della casa una volta ristrutturata, altri che
tristemente sarebbero stati destinati alla discarica più vicina! Ma
loro lo sanno: quando c’è da buttare qualcosa, prima chiamano me
per il mio giro di ricognizione!
E così, in mezzo a quel
mucchio cosa ti trovo? Delle vecchie cassette di legno, alcune con
delle bellissime scritte sui lati! Ed io che attualmente abito in una
casetta in affitto, e non ho alcuna intenzione di acquistare mobili
finché non ci trasferiamo, le ho agguantate più veloce della luce!!
Carta vetro, pennelli,
vernici, viti e chiodi… e questo è il risultato!!
Uno è costituito da solo
due cassette. Volevo appenderlo, ma per ora è usato come piccolo tavolino, perché le
pareti della nostra casetta sono ormai pienissime!
Un altro l’ho fatto usando tre cassette, e lo abbiamo posizionalto a fianco del divano posto al centro della stanza, perché è accessibile da entrambi i lati. (In foto lo vedete in giardino!)
Il terzo è una vera e propria piccola libreria, formata da 4 cassette che ospitano comodamente i libri, ed una superiore con la data stampata sul fianco a vista… è l’anno in cui siamo nati sia io che Sandro, non avrei mai potuto nasconderla!
Come avete notato, alcune cassette avevano delle scritte sui laterali, che trovavo fantastiche e non ho voluto coprire con la vernice. Così con un lavoro davvero certosino, e pennellini da micropittura, ho dipinto le cassette, lasciando le stampe del colore originale.
Che ne pensate dei nuovi scaffali?
Che ne pensate dei nuovi scaffali?
Io li trovo meravigliosi, non solo perché molto funzionali, ma anche perché assolutamente a costo zero e super-shabby!!!
Buona giornata!!










